Un' abitazione "umana" combatte la povertà


Una retribuzione inadeguata costringe milioni di uomini a vivere in misere abitazioni.
Una dimora carente produce conseguenze come la promiscuità, la malattia, contese familiari, asocialità ecc.
La povertà porta all’impossibilità di poter acquistare il minimo necessario o pagare i servizi minimi per vivere modestamente (acqua, luce), dove queste esistono all'interno dei miseri alloggi.
Nei quartieri dove regna la povertà i rifiuti non vengono rimossi con il rischio elevato di epidemie e problemi sanitari. Mancano le scuole e spazi per giocare o vivere all'aperto con, viceversa,ampie zone a rischio per la sicurezza personale.
Vivere in case povere porta a sentirsi inutili, abbandonati, incapaci e di conseguenza spinge verso l'isolamento.
Chi invece vive sulla strada, senza un tetto è, spesso, escluso da numerosi servizi amministrativi e sociali, non conosce le procedure per rinnovare i documenti, per ricevere
un aiuto finanziario, un'assistenza medica, cercare un lavoro. Non è in grado di venire a conoscenza di iniziative a favore dei senza tetto e dei disoccupati.
Il suo stato di salute è vulnerabile.
Soprattutto nei paesi industrializzati, cerca conforto nell’ alcool o nella droga che aggrava la sua condizione di povertà.

La casa è un diritto che deve essere garantito.
Le autorità locali, regionali e nazionali devono cercare di fornire un alloggio a basso costo, energia e acqua a prezzi minimi, servizi sanitari e ricreativi, assistenza amministrativa e
legale, trasporto gratuito, corsi di formazione ecc.affinchè ogni uomo possa, anche nel minimo indispensabile, conservare la propria dignità.