IL CERVO ALLA FONTE E IL LEONE
In una dolce giornata estiva, sotto un cielo
limpido e azzurrissimo, un bellissimo cervo
dalle lunghe e possenti corna, si stava abbeverando
ad una fonte tanto cristallina da riuscire
a riflettergli la sua immagine come fosse
uno specchio. Ammirando il proprio bell'aspetto
fiero e slanciato l'animale era orgoglioso
di se stesso. Le sue lunghe e ramificate
corna erano stupende e si ergevano decise
verso l'alto come fossero maestose corone.
Il suo muso allungato era delicato e deciso
come quello di un principe e l'intero suo
corpo era forte e robusto. Le uniche cose
che a suo avviso non erano degne di lui erano
quelle sue zampette troppo fragili e delicate.
E si, se fossero state almeno un poco più
grosse non avrebbero stonato con il suo fisico
possente. Ma proprio mentre egli era tutto
intento a rimirarsi, un brusco movimento
alle sue spalle risvegliò la sua attenzione:
qualcuno lo stava spiando! Si tratta va di
un grosso leone pronto a balzargli addosso
alla prima occasione. Fortunatamente il cervo
si accorse in tempo di lui e riuscì ad allontanarsi
cautamente dalla fonte per andare a nascondersi
dietro ad un grande cespuglio. L'enorme felino
però riuscì senza difficoltà a rintracciare
la sua preda a causa delle lunghe corna di
quest'ultima che ne tradivano la presenza.
Appena scovato, il cervo si lanciò in una
velocissima fuga verso la salvezza. Le sue
agili zampe correvano come non mai superando
ogni ostacolo e portandolo al sicuro.
Quando finalmente l'animale fu lontano da
ogni pericolo poté fermarsi per riprendere
fiato. "Che buffo," pensò il cervo
"io ammiravo tanto le mie belle corna
ed invece esse mi hanno tradito mentre invece,
queste zampette apparentemente fragili che
disprezzavo mi hanno salvato la vita!"
( Esopo)
La bellezza e la forza fisica non sono sempre
d'aiuto mentre le cose apparentemente più
fragili possono diventare, nel momento del
bisogno, grandi alleate.