Il pesciolino e il pescatore
Sappiamo tutti che i pesciolini cresceranno
e diventeranno più grossi purché Dio conceda
loro di vivere abbastanza per arrivarci;
ma lasciarseli sfuggire
in attesa di ciò, ritengo sia una pazzia
bella e buona, perché non si è affatto certi
di riacchiapparli al momento giusto.
Un carpioncino, ancora di minuscole proporzioni,
fu preso da un pescatore
in riva al fiume.
"Tutto fa numero- disse l'uomo, guardando
il suo scarso bottino - anche questo è meglio
di niente e può servire da frittura per la
cena: riponiamolo dunque con cura nel cestello".
Il povero carpioncino gli si rivolse allora,
parlando come poteva nel suo linguaggio:
"Che contate fare di me? Non vedete
che posso tutt'al più bastare per un mezzo
boccone? Lasciatemi diventare adulto, poi
mi ripescherete e mi potrete vendere a caro
prezzo a qualche ricco signore per la sua
tavola.
Se mi teneste adesso, dovreste mettervi a
cercarne almeno un centinaio della mia misura
per allestire un piatto appena appena decente,
date retta a me, appena appena decente".
"Va bene, va bene - borbottò il pescatore
- simpatico pesciolino che sapete predicare
tanto bene; per conto mio intanto vi butterò
in padella e, dite pure quello che volete,
vi farò friggere questa sera stessa".
Meglio un pesciolino oggi che due pesci domani,
perché questo almeno è sicuro e gli altri
non lo sono.
(Jean de La Fontane)