Seguono l'esempio dei primi Apostoli

Gesų nel momento della sua ascensione, ordina agli Apostoli "di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre" (At. 1, 4).
Nella Pentecoste, gli Apostoli sono colmati della forza che rende pronti alla testimonianza e che, grazie alla pienezza dei doni dello Spirito, si trasmette ad ogni generazione di discepoli.
In un documento del Concilio Vaticano II si legge: "Indubbiamente lo Spirito Santo operava nel mondo prima ancora che Cristo fosse glorificato. Ma fu nel giorno della Pentecoste che egli discese sui discepoli, per rimanere con loro in eterno, e la Chiesa apparve pubblicamente di fronte alla moltitudine, ed ebbe inizio mediante la predicazione e la diffusione del Vangelo in mezzo ai pagani" (12).
Paolo afferma che sono "Figli di Dio" "tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio"
( Rm. 8, 14).
Lo Spirito Santo si fa sentire nella preghiera e con essa penetra nel cuore: "Noi nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili" (Rm. 8, 26).
E' il custode della speranza: "padre dei poveri, datore dei doni, luce dei cuori"; "dolce ospite dell'anima"; "riposo e riparo"; "sollievo".
I Testimoni 2000, sotto la Sua guida, annunziano le opere di Dio: "Non č infatti per me un vanto predicare il Vangelo; č per me un dovere: guai a me se non predicassi il Vangelo!" (1Cor. 9, 16).
Annunziano la conversione all'amore, la misericordia di Dio e la liberazione dal peccato.
L'uomo contemporaneo crede pių ai testimoni che ai maestri, pių all'esperienza di vita che alle teorie.