Operatori di pace


Come operatori di pace ottengono il dono della Sapienza perché la pace è tranquillità con sé stessi, con Dio e con il prossimo.
Sono pronti a lasciare tutto per Lui: "Se qualcuno vuole venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt.16, 24) e la loro vita diventa esempio per i fratelli:
"Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini in modo che vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli"
(Mt. 5, 16).

Praticano la carità "Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri"
(Gv .13, 35)
rispettando la libertà e la dignità di tutti.

Si esprimono in modo efficace con i fratelli, chiedono allo Spirito Santo la capacità di discernere il vero dal falso e si impegnano a pregare sempre meglio: "(… ) il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi"
(Mt. 6, 9-14).