
I Testimoni e l'Eucaristia
Per i Testimoni 2000 la domenica è un giorno
gioioso, dedicato all' incontro con Gesù,
speranza del mondo.
Essi sanno che per alcuni il partecipare
alla Messa è solo il rispetto di un precetto,
il bisogno di religiosità o
l' emozione religiosa da vivere in qualche
particolare momento.
Perciò devono aiutare questi fratelli a riscoprire
l' Eucaristia come celebrazione di lode,
ascolto della Parola e richiesta di perdono:
"O voi tutti assetati venite all'acqua
(…) Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate
e voi vivrete. (…) Cercate il Signore, mentre
si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino.
(…) Come infatti la pioggia e la neve scendono
dal cielo e non vi ritornano senza avere
irrigato la terra, senza averla fecondata
e fatta germogliare, perché dia il seme al
seminatore e pane da mangiare, così sarà
della parola uscita dalla mia bocca: non
ritornerà a me senza effetto, senza aver
operato ciò che desidero e senza aver compiuto
ciò per cui l' ho mandata" ( Is. 55, 1-11).
Con il loro esempio di devozione verso l'Eucaristia,
manifestano ai fratelli che solo incontrando
Gesù possono trovare la salvezza.
Chiedono al Maestro di potenziare le loro
azioni per avere la capacità di pazientare
di fronte alla propria pigrizia, di accettare
la loro impotenza come segno di obbedienza
e di amore perché proprio nella debolezza
della creatura si rivela la potenza del Creatore.
Aprendosi al mistero di Dio, scoprono che
tutte le cose sono un Suo dono e cercano
di usarlere responsabilmente.
Impostano una vita coerente, impegnandosi
di fronte al male non con la pretesa di ottenere
un risultato immediato ma, con la consapevolezza
che l'Eucaristia li rende incrollabili anche
di fronte alle sconfitte e che il giudizio
finale sarà incentrato sulla carità.
Alla luce della carità comprendono l'attenzione
agli ultimi, i più amati da Gesù.
Partecipano all'Eucaristia giornaliera: "Ricolma dunque oggi di letizia l'anima del
tuo servo, perché, o Signore Gesù, a te ho
innalzato l'anima mia" (Sal. 85, 4) implorando di essere conformati a Lui e di
non cercare altra consolazione se non in
Lui: "venite a me voi tutti che siete affaticati
ed oppressi, ed io vi ristorerò" (Mt.11, 28).
L'Eucaristia li aiuta ad individuare le scelte
future per andare incontro ai fratelli con
vera carità e dona loro la forza per superare
gli ostacoli. Li illumina nel comprendere
la volontà di Dio.
Consapevoli di essere uomini fragili si abbandonano
e affidano la loro vita all'Onnipotente e
svolgono la quotidiana attività sforzandosi
di fare tutto per la Sua gloria ed il bene
del prossimo.
Vivono con sobrietà per contrastare, in modo
credibile, i falsi modelli della società
consumistica perché la felicità non consistono
nel possedere di più, ma nel vivere nella
verità, nell'amore e nel dono di sé come
figli di un unico Padre.
Sentendosi amati pregano con fiducia: "sostienimi nelle necessità quotidiane,
perdona le mie colpe, aiutami a perdonare
e soccorrimi nell'ora della prova".
Quando sono tentati di pensare che il compito
è troppo arduo, guardano a Maria che si è
affidata all'Onnipotente e pregano lo Spirito
Santo di sostenerli.
Sanno che Gesù li invita a "vegliare"
quando l' abbondanza di beni materiali fa
addormentare
la coscienza e dimenticare la necessità di
praticare scelte coraggiose.
La vigilanza mantiene salda la speranza e
la difende dalle banalità quotidiane.
Vigilano alla luce della fede, orientano
il cuore a Dio ricevendone pace, si lasciano
guidare
da Lui con docilità per riconoscere che l'Amore
libera dall'ansia di piacere agli altri o
dall'ossessione di un effimero successo.